Olivetani: il blend bianco del Monte Venda

Olivetani è il nome di uno dei nostri vini bianchi oggi più conosciuti e racchiude i vitigni tradizionalmente coltivati sul Monte Venda. Colonna portante dei nostri vini bianchi fin dagli anni ‘80, ha visto trasformazioni nel tempo per arrivare a una sempre più aderente interpretazione del nostro territorio.

Storia dell’etichetta del nostro Olivetani

Nato da un’idea di Franco Zanovello verso la fine degli anni ‘80, in origine era un Sauvignon Blanc in purezza e veniva imbottigliato con l’etichetta “Ca’ Lustra”, che identificava i nostri vini della valle di Faedo.
Nel corso di questi 40 anni molte cose sono cambiate e l’Olivetani ha seguito coerentemente l’evoluzione e la crescita della nostra azienda.
Nel 2002 è entrato nella linea Selezioni Zanovello, mantenendo la sua identità di Sauvignon fino al 2010, anno nel quale è diventato un blend di uve a bacca bianca raccolte sul versante meridionale del Monte Venda. Il nostro Olivetani è stato via via migliorato, rappresentando per la nostra azienda il vessillo del tradizionale assemblaggio bianco dei Colli Euganei. L’etichetta a fondo nero racconta la cultura paleoveneta attraverso l’uso dei caratteri dell’antico alfabeto.

L’idea del blend esprime la tradizione contadina del secolo scorso, quando i coltivatori possedevano un piccolo appezzamento per il sostentamento della famiglia e complantavano molte varietà che poi andavano a vendemmiare e vinificare tutte insieme. Questa modalità di coltivazione garantiva una maggiore resistenza del vigneto agli organismi patogeni e aumentava le possibilità di raccogliere uva sana senza il bisogno di trattarla con sostanze chimiche.
Ecco come è nato il taglio che abbiamo pensato per uno dei vini bianchi più tradizionali delle Selezioni Zanovello.

Origine del nome Olivetani

Il nome del nostro IGT Veneto Bianco Olivetani deriva proprio dalle rovine dell’omonimo monastero che si trova sulla cima del Monte Venda. Costruito intorno al XII secolo, si trova in un luogo impervio, ma una volta arrivati sulla cima si gode di una veduta suggestiva ed emozionante. Nelle giornate limpide lo sguardo può raggiungere le acque della Laguna di Venezia. Dalla valle di Faedo la grande croce illuminata è ben visibile anche nella foschia autunnale ed evoca un’atmosfera mistica.
Il monastero fu prospero e abitato fino al XVIII secolo, quando fu soppresso dalla Repubblica di Venezia. I monaci furono trasferiti in altre sedi, ma il monastero rimase meta di pellegrinaggi e passeggiate. Uno dei personaggi che vi arrivarono, il poeta romantico Percy B. Shelley, descrisse i Colli Euganei come “isole fiorite” che donano conforto nel “mare della vasta angoscia” dell’animo umano.
Il monastero si può raggiungere a piedi tramite il sentiero n.9 del Monte Venda oppure tramite il sentiero G.G. Lorenzoni n.4.

Il profilo organolettico del nostro Bianco Olivetani e abbinamenti

Il colore giallo paglierino intenso del Bianco Olivetani è una garanzia di piacevolezza già al primo sguardo. I profumi di questo vino si rincorrono in una danza armoniosa ed elegante.
Note aromatiche ed esotiche riscaldano il naso al primo olfatto, le sfumature minerali di pietra e di erbe balsamiche lo rendono lungo e impregnante. Il primo sorso sferza le papille per la freschezza, poi subentra la sapidità ad avvolgere il palato, e infine, a sorso compiuto, il Bianco Olivetani si ripresenta in tutta la sua aromaticità al retro – olfatto. Estremamente persistente, accompagna perfettamente i più classici primi piatti della tradizione veneta, ma sostiene bene anche l’aromaticità del prosciutto crudo o dei pesci d’acqua dolce. In primavera è la perfetta compagnia per un piatto di risotto con i carletti. L’Olivetani racconta la tradizione euganea, ma racchiude in sé anche la nostra voglia di sperimentare che ci accompagna nella nostra esperienza quarantennale.

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