Paesaggi Notturni: la notte bianca all’Anfiteatro del Venda
La notte tra il 14 e il 15 Agosto, dalle 21.30 alle 6.00

Torna anche quest’anno la tradizionale Notte Bianca ferragostana nella splendida cornice dell’Anfiteatro del Venda, un appuntamento consolidato con teatro, narrazioni, musica, letture, danza, poesia, camminamenti letterari, laboratori creativi.

Il filo conduttore di questa maratona artistica sarà una riflessione sul Paesaggio: quello dei Colli Euganei, ricco di stimoli e di storia, ma anche le visioni e i paesaggi nei quali gli artisti si sono imbattuti durante i loro viaggi e che ci verranno qui narrati.

In questa edizione vogliamo puntare in alto e confrontarci con altre realtà, vedremo quindi sul palco un susseguirsi di giovani promesse del teatro e della danza provenienti da tutta Italia.

Il coordinamento artistico sarà curato dagli attori Vasco Mirandola e Stefano Pettenella.

A partire dalle 19.30 a deliziare il gusto ci saranno i vini Ca’ Lustra – Zanovello e i manicaretti preparati dall’Osteria Volante.

PROGRAMMA
14 Agosto dalle 21.30
Kermesse di teatro, danza, letteratura, musica, condotta da Mirko Artuso

Si susseguiranno sul palco con le loro storie i seguenti attori:

Angelica Bifano, Sapri, Campania: “Acqua salata
Un’uscita in barca nella baia con un pescatore di Sapri, Gianpaolo. Tutto è raccontato dal punto di vista di Davide, giovane studente saprese, che esce con Gianpaolo per andare a pesca. Entrambi innamorati del mare, del suo silenzio e dei suoi misteri. Riflessione su cosa significa essere un pescatore. Cosa vuol dire essere nati sul mare e aver vissuto sempre grazie alla pesca.

Federica Di Cesare, Milano, Lombardia: “Relazioni di appartenenza
Gli oggetti che possediamo e che ci definiscono, la casa che abitiamo, i nostri genitori. Cosa definisce la nostra appartenenza? Che sia essa geografica o ideale. Tra madri ansiose, pastiere napoletane e canzoni lontane, il viaggio da nord a sud di una giovane donna attraverso il passato, alla ricerca della propria identità più profonda.

Caterina Bernardi, Carlino, Friuli Venezia-Giulia: “Marine
Ambientato nella bassa friulana, “Marine” racconta di campi e mare, di camminate, chiacchierate al chiaro di luna, di mani che si muovono a tastoni nell’acqua cercando pasarins (pesci da fare fritti). Poi il passaggio alla fabbrica del pesce e alla costruzione del canale per tenere fuori chi la barca non ce l’ha, quelli che alla marina arrivavano a piedi con le torce. Una visione al femminile di come quando l’ambiente cambia, cambia anche il lavoro e il rapporto tra paesi confinanti.

Clara Mori, Milano, Lombardia: “Milunisi
“Di dove sei? Che origini hai?” Oggi si parla d’immigrazione senza sapere che anche noi italiani siamo stati immigrati, abbiano la memoria corta e questo è un danno per la nostra crescita. È un danno per la società tutta… Con la collaborazione di Clelia Bernava

Davide Pachèra, Rivoli Veronese, Veneto: “Il mio nome è Lee Kyung Hae
“Alla fine mio padre perse la sua fattoria. Fu la prima volta che lo vidi piangere. Lo trovammo in lacrime al cinema… Si vergognava troppo a farsi vedere in quello stato. Mio padre non voleva fare l’eroe e non voleva attirare l’attenzione. Ha fatto quello che ha fatto per mostrare al mondo il dramma dei contadini… Se vuole vivere la gente ha bisogno di mangiare. Non puoi farlo diventare un commercio. È contro l’uomo… È contro la gente”.

Massimiliano Di Corato, Bari, Puglia: “Barcarola Albarese
Durazzo, Agosto 1991. 20.000 albanesi assalgono la nave mercantile “Vlora”, costringendo con la forza il capitano a salpare per l’Italia. Sbarcheranno a Bari la mattina dell’otto agosto, dando origine a quello che rimane tutt’ora il più grande sbarco di immigrati clandestini della storia d’Italia.

Jacopo Bottani, Milano, Lombardia: “Sfaù” (da “Sfaust” di Giovanni Testori)
Nei pressi del Seveso un uomo devoto alla scienza sigla un patto col Diavolo. Ne avrà in cambio la conoscenza scientifica che tutto risolve, inscritta in lui come un sibilo che rompe il silenzio. Testori riscrive il mito di Faust trasfigurandolo con il suo idioma unico, un padano bastardo, latineggiante e carnale. Sullo sfondo della parabola del suo Faust, misero e umanissimo, appaiono le Prealpi e i boschi lombardi, e ancora oltre le ciminiere delle industrie, minacciosi stendardi della tecnocrazia che già dagli anni Ottanta Testori vedeva all’orizzonte.

Miriam Russo, Treviso, Veneto: “Rimorso dalla Terra
Storia di una generazione

Filippo Borghi, Sant’Ilario d’Enza, Emilia Romagna: “Luna di terra
La storia più antica della terra, l’invenzione della ruota.

E i seguenti danzatori:
Anna Savanelli, Rivignano, Friuli Venezia-Giulia e Andrea Rizzo, Lecce, Puglia, in “Site specific

Non mancheranno i musicisti:
Giorgio Gobbo della Piccola Bottega Baltazar
MDM e Alberto Campagnaro: con i passi lenti e decisi di chi sa dove vuole andare ma non ha fretta, gli MDM atterrano all’anfiteatro del Venda. Menestrelli di Mestre e non solo, colgono le suggestioni della città insulare che sprofonda per inebriarli in testi e melodie degni della miglior scuola di cantautorato in cantina. La formazione vede Fabio “El gaucho” Strazzer alla voce e alla chitarra, Enrico “Gatto” Silvestri al sassofono contralto, Pietro “Dita di burro” Cavarzeran alla fisarmonica, Alberto “Aureliano” Campagnaro alla chitarra classica e Stefano “Chi me l’ha fatto fare” Galeazzi a mandolino, cajon e armoniche. Con la partecipazione eccezionale di Giovanni “Giungla” Favaro al basso. Presentano al pubblico nuove composizioni ed il loro storico album “Venezia accanto”, che testimonia la volontà di chi dalla terraferma sceglie orgogliosamente di cantare con lo sguardo rivolto verso Est.

E infine gli ospiti speciali:
Mirko Artuso, Treviso, (direttore artistico del Teatro del Pane) in veste di conduttore.

Stefano Pettenella, Bastia di Rovolon, Veneto, in “Courage
Tra le stelle di Shakespeare e le visioni di Borges, tra il teatro e la danza, tra il destino ed il coraggio di sceglierselo, “Courage” sarà un breve viaggio ai confini del proprio “rigurgito vitale”, a partire dal legame con la propria terra. Aspirazioni ed ispirazioni materializzate dalle musiche di Roberto Tombesi ed Alberto Campagnaro.

Fratelli Dalla Via, Tonezza del Cimone, Veneto, in un estratto da “Piccolo mondo antico
Esistono due montagne: quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari. Il bosco. Il silenzio. Il candore della neve. Ma la natura fa quello che vuole così un comprensorio sciistico e l’umanità alcolizzata e muta che ci gira intorno vanno in tilt . Nessuno guarda le cartoline convinto di poterci restare per il resto dei suoi giorni. Domani arriveranno i turisti, inizierà una nuova stagione, ma la consueta commedia del “montanaro felice”, oggi, non è in cartellone.

Duo Corradi-Tombesi: Corrado Corradi (voce e bandonina) e Roberto Tombesi (voce e organetto) in “Canzoni d’autore e musica tradizionale veneta”.

A SEGUIRE
Parco Regionale dei Colli Euganei: dalla tutela alla valorizzazione
Due chiacchiere in compagnia di Cristiana Bergamin, Franco Zanovello, Francesco Loreggian, Giovanna Pettennella, Francesco Miazzi, media gli interventi la giornalista Giada Zandonà. La discussione sarà animata da interventi teatrali di Stefano Pettenella, canzoni d’autore e musica tradizionale veneta del duo Roberto Tombesi e Corrado Corradi, e dalla proiezione di video a cura di Euganea Film Festival.

DALLE 04.00 ALL’ALBA
Voci in camminopasseggiata notturna verso i ruderi del Monastero degli Olivetani “in compagnia” di Foscolo, Zanella, Shelley, Scabia, Fogazzaro, Petrarca, D’Annunzio, Comisso, Valeri, Buzzati, Zanzotto, Pettenella, Viola, Meneghello.

1° turno – esaurito
Gli interventi artistici e musicali durante il percorso e all’alba saranno a cura di Vasco Mirandola e Stefano Pettenella.

Ore 04.00 partenza dall’Anfiteatro.
Ore 05.30 arrivo al Monastero degli Olivetani.
Ore 6.00 saluto al sole.

2° turno
Visto il grande interesse suscitato abbiamo organizzato una seconda passeggiata guidata ai ruderi del Monastero degli Olivetani. Al termine ci sarà un saluto al sole assieme al primo gruppo..

Ore 04.30 partenza dall’Anfiteatro.
Ore 05.30 arrivo al Monastero degli Olivetani.
Ore 6.00 saluto al sole.

Per le passeggiate è gradita prenotazione. Posti limitati.
Ricordiamo di portare una pila e scarpe comode.

INFO UTILI
Vi consigliamo di portarvi un telo per stendervi a terra, scarpe comode e una giacca per ripararvi dalla brezza notturna.

Biglietto per l’intero evento: 12 euro.
Pagamento in cassa all’ingresso.
Prenotazione non necessaria per lo spettacolo, prenotazione richiesta per la passeggiata notturna.

Luogo: Anfiteatro del Venda, via Sottovenda, Galzignano Terme. Seguire le indicazioni per Casa Marina (ostello del Parco dei Colli Euganei). Circa 300 mt dopo Casa Marina, in corrispondenza di una grande botte, c’è l’ingresso all’Anfiteatro. Ci raccomandiamo, per non creare problemi di circolazione, di arrivare con senso unico dal Roccolo seguendo le indicazioni per Casa Marina. Parcheggiare esclusivamente sul lato destro (verso monte) lasciando il passaggio per le altre auto. In uscita proseguire lungo la strada scendendo lungo via Pedevenda verso Faedo.

Per info e prenotazioniinfo@calustra.it – 042994128