Aspettando il 2022 il nostro racconto dell’annata 2021

Un altro anno sta volgendo al termine. È tempo di bilanci e previsioni, ma anche di nuovi progetti ed esperimenti, sempre attenti alle stagionalità che si presentano. Ecco perché prima di dare il benvenuto a un nuovo anno condividiamo con voi il nostro racconto sull’annata 2021.

Schivate le gelate primaverili, il clima equilibrato del 2021 ci ha permesso di arrivare ad agosto con un carico di uva superiore alla media e foglie in buona efficienza. Non ci sono stati periodi prolungati di siccità, né colpi di calore eccessivo, e l’unico problema degno di nota è stato un attacco tardivo di oidio su alcune varietà sensibili.

Con queste ottime premesse è iniziata la vendemmia a fine agosto, senza fretta e più che altro per portarci un po’ avanti con il lavoro. Abbiamo accelerato bruscamente il 30 agosto, a seguito di una forte grandinata che ha colpito una larga fascia dei Colli Euganei centrali, e quasi tutti i nostri vigneti di uve bianche. Il consistente danno agli acini e le pareti fogliari compromesse ci hanno costretti a raccogliere con urgenza tutto quello che poteva essere già vinificato: a Faedo cinque giorni dopo restavano in vigna solo la Garganega e il Fior d’Arancio, uve tardive e ancora decisamente troppo crude.

Nonostante la grandine le vinificazioni hanno dato buoni risultati, in alcuni casi davvero inaspettati; inevitabilmente però una parte delle uve che di solito destiniamo alle Selezioni Zanovello è stata spostata alla produzione del bianco della linea Vini Ca’ Lustra, che quest’anno sarà dunque tanto e buono!

Tutt’altra sorte hanno avuto i vigneti di Arquà Petrarca, dai quali abbiamo raccolto, molto più tardi, Merlot e Cabernet di qualità rara: le maturazioni perfette e l’acidità più alta del solito ci hanno permesso di ottenere vini ricchi, robusti e profondi, dai quali ci aspettiamo grandi soddisfazioni negli anni a venire.

In alto i calici per un felice 2022!

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