Il design delle nuove etichette Zanovello

Con il cambio annata degli ultimi vini, abbiamo proposto una nuova veste per alcune bottiglie della linea Zanovello. Etichette, ma anche bottiglie, per essere più coerenti con noi stessi.

Le etichette Zanovello

Chi entra in cantina nota subito che le nostre etichette sono particolari. In tanti ci chiedono se siano simboli di antichi Egizi, Etruschi, Celti o Fenici. Rappresentano in realtà i caratteri dell’alfabeto venetico, quello che i Veneti Antichi utilizzavano tra il VI e il II secolo a.C..
Alla fine degli anni ‘90 abbiamo creato assieme all’amica architetto Fernanda Ferraresso queste etichette. Ci sono voluti due anni di studi e prove, ma finalmente nel 2000 è uscita la prima bottiglia di Sassonero con la nuova etichetta. Sfondo nero e simboli rossi.

Volete approfondire la storia delle nostre etichette e le loro evoluzioni nel tempo? Leggete l’articolo Le etichette Ca’ Lustra Zanovello.

Nel tempo abbiamo apportato lievi modifiche, ma a distanza di oltre 20 anni le troviamo ancora bellissime.

A ogni vino il suo colore

Quando presentiamo un vino raccontiamo in breve anche il nome di fantasia, che spesso nasce da lunghe ricerche.
E i colori delle etichette? In effetti raramente ci soffermiamo a spiegarli. Facciamo alcuni esempi: viola per il Marzemino, un’uva che dona al vino un colore intenso dalle sfumature violacee. Giallo per il caldo Moscato, dagli acini dorati e luminosi sotto il sole. Rosso per il Sassonero, poderoso e avvolgente, blu per il Girapoggio, più austero e fitto. Se ci venite a trovare in cantina saremo felici di raccontarvi ogni scelta.
Un colore diverso per ciascun vino dunque. Ma, volendo evitare la confusione di etichette con le sfumature di azzurro, turchese, violetto o ciclamino, se un giorno decidessimo di creare un nuovo vino?

Il nuovo che torna alle origini

Nel 2020 abbiamo inserito 3 nuovi prodotti nella nostra selezione: Le Cerese, Sgussa e Garganega. Abbiamo creato loro una veste provvisoria, tanta era la nostra voglia di farvi conoscere questi vini, ma cercavamo una soluzione più armoniosa. Più guardavamo lo scaffale, più sentivamo l’esigenza di allineare gli ultimi arrivati e alcuni altri vini al carattere dell’originaria linea Zanovello.

Così abbiamo chiesto una mano a Francesca Forte, artefice delle etichette che accompagnano il progetto delle Prove d’Autore. Con pazienza, inventiva e capacità di ascolto ci ha portato una serie di proposte, fino a trovare insieme la giusta soluzione: un trittico. Anzi due…

La soluzione vincente

Nel rivisitare le nostre etichette, abbiamo legato tra loro le bottiglie: Garganega, Olivetani e Rosato e Sgussa, Moro Polo e Le Cerese. Posizionando le tre bottiglie una accanto all’altra, noterete che le etichette insieme compongono il nostro logo per intero. Come un puzzle. Sfondo nero e simboli colorati. Colori accesi che richiamano il vitigno o la principale caratteristica del vino. Etichette ben riconoscibili che ricordano l’ormai storica linea Zanovello. Abbiamo trovato la soluzione vincente.

6 + 1

6 + 1? Sì, 6 etichette + 1. Le 6 di cui abbiamo appena scritto sono le protagoniste del rinnovamento, ma un’altra bottiglia da anni richiedeva la nostra attenzione: il Roverello. Il Roverello ha sempre avuto un’etichetta un po’ buia, ci è sempre sembrato di dargli poca importanza e volevamo illuminarla. Nel tempo, più o meno ogni volta che dovevamo stampare le nuove annate, abbiamo cercato qualche alternativa, ma senza successo. Tra non poche prove quest’anno abbiamo trovato una nuova veste anche per lo Chardonnay. È un vino intenso e morbido, deciso ma anche un po’ femminile: rosa è il colore della nuova etichetta.

La leggerezza della forma

Tra gli altri particolari avrete notato che usiamo bottiglie leggere.
Nell’immaginario comune i grandi vini devono essere accompagnati da bottiglie di vetro di peso. Ma siamo sicuri che debba essere così? Davvero il peso del vetro può cambiare il vino contenuto al suo interno? E quanto incidono la produzione e poi il trasporto di bottiglie pesanti sull’ambiente?
È stato difficile trovare il giusto formato, specialmente con i problemi di approvvigionamento di materie prime in cui stiamo incorrendo negli ultimi anni, ma abbiamo trovato una soluzione che ci soddisfa. Bottiglie più leggere anche per le riserve più importanti, che nulla sottraggono alla qualità del vino in esse contenuto. Il risparmio avuto per ogni bottiglia lo abbiamo investito in tappi ancora più performanti, in modo da garantire il miglior risultato possibile nel caso decidiate di consumare i nostri vini tra molti anni.
Così vinciamo tutti: noi possiamo darvi più qualità, voi potete costruire con tranquillità la vostra riserva personale, l’ambiente subisce meno inquinamento.

 

Volete scoprire di più sui nostri progetti? Venite a trovarci in cantina, siamo aperti tutti i giorni.

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