Lavori primaverili tra le vigne

Oggi vi portiamo con noi tra le vigne per raccontarvi i lavori da fare in primavera.
Dopo la potatura dei tralci inizia la ripresa vegetativa della vigna, tipica dei mesi primaverili e accompagnata da specifici lavori per la cura e la salute dei vigneti.
Cosa succede in primavera? Quali sono le pratiche che eseguiamo per assicurarci una campagna sana e produttiva?

L’inizio della primavera: il “pianto” della ripresa vegetativa

La ripresa vegetativa è caratterizzata dal suggestivo “pianto”, un tipico segno di risveglio linfatico che si verifica con la fuoriuscita di piccole goccioline trasparenti dalle ferite della potatura precedentemente effettuata. Capita spesso di vederlo nei vigneti quando la temperatura inizia a salire oltre i 10 °C. Successivamente le ferite della potatura si cicatrizzano velocemente, preservando il flusso linfatico principale e limitando l’azione dei patogeni.

Scacchiatura e spollonatura: come selezionare i germogli

Nel mese di aprile si iniziano la scacchiatura e la spollonatura delle piante, che si protrarranno fino alla fine di maggio.
I piccoli germogli si sviluppano alla base del fusto e sulla parte superiore: sotto il sole primaverile nascono a vista d’occhio foglioline dai colori sgargianti.

La scacchiatura è una pratica che ci consente di selezionare i germogli che riteniamo più adatti alla successiva crescita e fruttificazione. In questo modo la chioma crescerà meno compatta e più aerata e le gemme selezionate avranno maggiore disponibilità di sostanze nutritive per lo sviluppo del grappolo.
I fusti verranno puliti da eventuali gemme avventizie grazie alla spollonatura, tecnica che prevede l’eliminazione dei polloni nati dalla parte basale della pianta, sul legno vecchio. Questi ultimi, di fatto, non farebbero frutto.

Scacchiatura e spollonatura sono attività che richiedono molta attenzione e cura: ciascuna pianta cresce in modo diverso e ha diverse esigenze. Capita che a volte una particolare vigna rimanga impressa nella mente e ci si ricordi la sua esatta posizione: è bello tornare a trovarla in tutte le stagioni e osservare la sua crescita negli anni.

Le attività di maggio: il controllo dei fili

Verso la fine del mese di maggio, in tutti i 27 ettari vitati dell’azienda la scacchiatura è completa, ma le attività prima della vendemmia non si fermano: si procede con il controllo dei fili che sostengono il vigneto e la loro chiusura con ganci appositi posti sui pali di sostegno. In questo modo i tralci possono crescere e svilupparsi in verticale all’interno di uno spazio ben delimitato, che ci consentirà di agevolare la vendemmia e aerare la pianta evitando l’attacco di muffe.

Nel frattempo, nelle settimane successive si notano già le prime infiorescenze: dapprima si presentano come piccole sfere verdi, successivamente sbocciano in piccoli fiori poco vistosi inondando i vigneti con un inebriante profumo. Anche la piccola fauna inizia a farsi notare: appaiono coleotteri, api, maggiolini, coccinelle, crisope, grilli di varie specie. Qualche volta, tra i filari in lontananza si scorgono daini e lepri che ci osservano, per poi tornare a nascondersi nei boschi.

Cosa succede in campagna a giugno? Le nostre attività

Con l’inizio di giugno le giornate si fanno più calde e lunghe. La fioritura cede il passo all’allegagione e i fiori si trasformano lentamente in frutti.
Prima che la formazione del grappolo sia completa si procede alla defogliazione estiva: questa pratica consiste nell’eliminazione di 5 o 6 foglie basali vicine ai grappoli, in modo da permettere una corretta aerazione e prevenire l’attacco di malattie infestanti come la botrite o l’oidio.
Chardonnay, Moscato Bianco e Merlot sono le varietà più sensibili all’attacco dell’oidio, in questo caso la defogliazione va fatta proprio per evitare danni ai grappoli. Altre varietà come il Carménère e il Moscato Giallo vengono defogliate leggermente per aiutare la fioritura in primavera.

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