Degustazione Verticale del Moscato Secco ‘A Cengia

Prima di raccontare l’esperienza della verticale del nostro Moscato Secco ‘A Cengia, facciamo un passo indietro per scoprire la storia di questo vitigno.

Il Moscato dei Colli Euganei tra storia e territorio

Il Moscato Bianco è uno dei vitigni più antichi dei Colli Euganei. Fino agli anni ‘80 fu il protagonista indiscusso della viticoltura a bacca bianca, arricchito con Pinella e Garganega per aumentare la sua freschezza e smussare la componente aromatica. Il cambio di moda successivo, con l’avvento dei vitigni bordolesi e internazionali, ne rallentò la produzione facendolo passare dal 50% degli ettari vitati a circa il 15%.

Il Moscato Bianco è diffuso sui Colli Euganei fin dall’epoca romana, ma si presume sia arrivato sulle coste meridionali della nostra penisola già con i Greci, che portarono altri vitigni aromatici originari delle loro isole.
I Romani furono tra i primi ad addomesticare la vite, a studiare metodi colturali e tecniche di potatura, che consentirono poi di arrivare alla viticoltura dei giorni nostri.

Durante la Repubblica Serenissima di Venezia i Colli Euganei conobbero un grande successo grazie agli scambi commerciali via fiume con la città. Il vino di “Pedevenda”, così chiamato perché coltivato sulle pendici del Monte Venda, era molto apprezzato alla corte dei nobili veneziani e i vitigni aromatici (tra i quali proprio il Moscato) erano i più ricercati ai banchetti.
Fino alla fine del ‘900 il Moscato fu il vino più tipico servito nelle osterie e spesso veniva venduto in damigiane con un lieve residuo zuccherino per poi essere imbottigliato in primavera. Si otteneva, tramite la ripartenza della fermentazione in bottiglia, un vino frizzante e leggero.

La degustazione verticale di ‘A Cengia dal 2019 al 2010: un viaggio alla scoperta del nostro Moscato Secco

Nella degustazione verticale di ‘A Cengia di questa estate abbiamo avuto modo di approfondire la storia e l’espressione del Moscato negli anni. Il Moscato Secco nacque da un’idea di Franco Zanovello e Lucio Gomiero verso la fine degli anni ‘80: nessun produttore sui Colli Euganei aveva sperimentato fino a quel momento la vinificazione del Moscato in versione secca. Nel 2004 nasce il nostro ‘A Cengia, un blend tra Moscato Bianco e Giallo, divenuto negli anni un Moscato Bianco in purezza. Un vino che ha ricevuto diversi riconoscimenti. Nel 2021 è stato inserito tra i 100 migliori vini bianchi d’Italia nella Guida dell’Espresso.

Le annate protagoniste di questa degustazione:
2019 – 2018 – 2017 – 2016 – 2015 – 2014 – 2013 – 2012 – 2010 – 2007

Moscato Secco ‘A Cengia 2019 in anteprima
Un’annata caratterizzata da scarse rese in vigna. La buona escursione termica in estate ha donato al vino un’interessante aromaticità, buona acidità e un buon profilo organolettico. Il vino che abbiamo ottenuto è intenso ed equilibrato.

Moscato Secco ‘A Cengia 2018
Nel 2018 la produzione è stata abbondante. Abbiamo prodotto un vino meno corposo ma più facile da bere anche da giovane. Dopo una primavera abbastanza asciutta, ha piovuto regolarmente durante l’estate. Non ci sono state gelate primaverili e il caldo è stato equilibrato. Per trovare un’altra annata come questa bisogna andare al 2006. Gli aromi sono intensi e il sorso avvolgente.

Moscato Secco ‘A Cengia 2017
Un’annata simile alla 2015 per il grande caldo e le difficoltà in cantina nelle fermentazioni. Abbiamo anticipato la vendemmia raccogliendo un terzo delle uve per mantenere acidità e le abbiamo leggermente macerate. Il risultato è stato un vino di grande personalità, figlio di un’annata difficile che siamo riusciti a gestire correttamente. Sorso pieno, equilibrato e persistente.

Moscato Secco ‘A Cengia 2016
Una delle poche annate perfette. L’andamento climatico temperato, simile al 2013,  ci ha aiutato molto. L’uva è stata pigiata in pressa senza contatto con le bucce. Ne abbiamo ottenuto un vino equilibrato con ottima armonia tra acidità e sapidità. Indimenticabile la complessità di profumi che sprigiona e la persistenza del sorso dopo questi 5 anni di attesa.

Moscato Secco ‘A Cengia  2015
Un’annata che ha messo a dura prova i vigneti a causa dell’estate molto calda e senza piogge. L’uva ha raggiunto la maturazione tecnologica (accumulo di zuccheri) con grande anticipo rispetto alla maturazione fenolica (aromi di buccia e vinaccioli) con il risultato di portare in vinificazione note un po’ “verdi”.
Considerata l’annata poco fortunata, in degustazione questo vino si è distinto per la piacevolezza di beva data dall’acidità volatile leggermente più alta della norma.

Moscato Secco ‘A Cengia 2014
Nel 2014 ha piovuto per più di 40 giorni tra luglio e agosto. Un’annata che ci ha messo alla prova con una vendemmia che si è protratta per diverso tempo. Giorno per giorno entravamo nei vigneti a selezionare i pochi grappoli maturi.
I figli di annate difficili arrivano alla maturità più in là nel tempo e spesso sorprendono. Durante la degustazione è stata una delle annate più apprezzate per la sua freschezza e balsamicità.

Moscato Secco ‘A Cengia 2013
Una delle annate più fortunate è sicuramente questa: la primavera piovosa ha lasciato spazio a un’estate calda e asciutta che ha fatto maturare le uve alla perfezione. Ne abbiamo ottenuto un vino concentrato e morbido, dall’acidità smussata. Grande piacevolezza al sorso grazie al consistente apporto di sali minerali che diventano la colonna portante di questo vino persistente e strutturato.

Moscato Secco ‘A Cengia 2012
Un’annata così calda che abbiamo seriamente temuto per l’incolumità delle nostre piante. Come spesso accade nelle annate calde e siccitose, la maturazione fenolica e quella tecnologica tendono a distanziarsi sempre di più, con il risultato che l’apporto di zuccheri era perfetto per la vendemmia ma i fenoli (aromi) erano leggermente più acerbi. Abbiamo ottenuto un vino caldo con gradazione alcolica mediamente superiore alla media, note di frutta tropicale e sorso largo. Questa è stata l’unica annata di questa batteria nella quale abbiamo irrigato i nostri vigneti accanto alla cantina.

Moscato Secco ‘A Cengia 2011
L’unica annata di cui non abbiamo più bottiglie è proprio questa. Era così buona che non ne è rimasta più nemmeno una. A seguito di una primavera equilibrata abbiamo avuto brevi periodi di caldo molto intenso alternati a qualche pioggia leggera. Le uve erano molto ricche sotto il profilo aromatico.

Moscato Secco ‘A Cengia 2010
La pioggia in vendemmia ha leggermente dilavato le uve. Ne è derivato un vino dal profilo più esile, ma che nonostante siano passati 11 anni si presenta ancora come un elegante signore con una storia da raccontare. È stata una delle prime annate in cui abbiamo testato le nostre fermentazioni spontanee (lieviti indigeni) con successo.

I formaggi abbinati con il nostro Moscato Secco ‘A Cengia

Per l’occasione abbiamo pensato all’abbinamento con dei formaggi accuratamente selezionati. Grazie al consiglio della Bottega da Andrea di Conselve abbiamo proposto:

  • Antani De Magi, Arezzo
    Latte vaccino pastorizzato, munto sopra i 1200mt. Stagionato in grotta almeno 6 mesi. Odore di burro fuso, stalla, frutta secca, fiori, erbe. Sapore dolce delicato e salato medio basso, leggera acidità. Pasta compatta, granulosa.
  • Sainte Maure de Touraine AOP Berceau, Valle della Loira
    Caprino da latte crudo, stagionato circa 14 giorni. Salato in superficie con sale e cenere. Sapore citrico e acerbo, sentori di nocciola verde e buona sapidità. Pasta compatta di colore bianco latte.
  • Delice de Bourgogne, Lincet
    Latte vaccino arricchito con crème fraiche e stagionato almeno 14 giorni. Crosta edibile, delicato e cremoso, importanti note lattiche di crema e burro. Consistenza fondente.
  • Comté AOC, Jura
    Latte vaccino crudo, crosta umida e pasta di color ocra. 36 mesi di stagionatura a 1000 mt di altitudine. Dal sapore sapido e vegetale, presenta sentori di castagna e nocciola. Da meditazione.

Sono piaciuti in particolare l’Antani e il Comté: con i nostri Moscati hanno dato la maggiore piacevolezza di abbinamento.

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